Piano Morandi anni Trenta 1934-1945

Convitto per operaie

Casa 221-227
place Corso Giuseppe Garibaldi, 7

Come i dormitori di Via dell’Artigianato erano destinati agli uomini operai, il convitto era destinato ad ospitare le donne operaie non ancora in possesso di un alloggio.

Convitto per operaie (Case 221 e 227), piante ai vari livelli. Dal fascicolo BPD – “Colleferro il nuovo abitato 1936-1937”. Geom. P. Antonini, archivio privato. Da B. Coggi – “Colleferro, Città Nuova del Novecento” (Vignate-MI 2017)

L’edificio è strutturato in bracci simmetrici tra di loro con elemento centrale a formare una sorta di “H”. Consta di quattro piani fuori terra e uno scantinato. In quest’ultimo erano collocati la cucina, il magazzino per le derrate alimentari, il lavatoio, le docce, la legnaia, gli uffici e un refettorio per gli operai esterni.

Al piano rialzato sono le funzioni ad uso comune come il refettorio, il parlatorio, l’infermeria, l’oratorio e le stanze delle suore che gestivano il convitto.

Convitto per operaie (Case 221 e 227), prospettiva. Dal fascicolo BPD – “Colleferro il nuovo abitato 1936-1937”. Geom. P. Antonini, archivio privato. Da B. Coggi – “Colleferro, Città Nuova del Novecento” (Vignate-MI 2017)

Ai piani superiori sono due grandi camerate per piano con bagni ad uso promiscuo e balconi, separate e servite ognuna da una scala di distribuzione a partire dall’elemento di snodo centrale dell’ingresso. I bagni sono segnalati in facciata da finestre “ad oblò” caratteristiche dell’epoca.

Disegno di progetto per cassetta-armadio per dormitorio operai. Geom. P. Antonini, archivio privato. Da B. Coggi – “Colleferro, Città Nuova del Novecento” (Vignate-MI 2017)
Disegno di progetto per carrello portapentole per convitto operaie. Geom. P. Antonini, archivio privato. Da B. Coggi – “Colleferro, Città Nuova del Novecento” (Vignate-MI 2017)

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