Storia documentale della edificazione della chiesa

Dai carteggi dell’ing. Leopoldo Parodi Delfino al vescovo di Segni mons. Fulvio Tessaroli e dalle risposte del vescovo, si ricava come nell’arco di solo sei mesi (da gennaio a luglio 1936) si completava la fase progettuale e burocratica per avviare i lavori della chiesa nella “Nuova Colleferro”.

Missiva del 22 gennaio 1936-XIV
L’ing. Leopoldo Parodi Delfino comunica a S.E. mons. Fulvio Tessaroli vescovo di Segni che “le pratiche preliminari per l’ampliamento dell’abitato di Colleferro sono ormai a buon punto”: i terreni già acquistati dal principe Doria Pamphilj, nei pressi dell’attuale villaggio industriale ed i progetti relativi alla lottizzazione edilizia in itinere, con la designazione di specifica area per la costruzione della chiesa.

le pratiche preliminari per l’ampliamento dell’abitato di Colleferro sono ormai a buon punto Ing. Leopoldo Parodi Delfino

Nel contempo, l’ing. Parodi invita il comm. Guglielmo Di Lullo a relazionarsi con S.E. il vescovo per mostrare i piani del nuovo centro e verificare la corretta ubicazione dell’edificio di culto.

Lettera del 22.01.1936. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Dal contenuto della lettera si deduce come l’ing. Riccardo Morandi redigesse già sul finire del 1935 le planimetrie con la definizione dei lotti edificatori, cercando di stabilire il luogo destinato al centro della “Nuova Colleferro” con i relativi stabili di interesse collettivo (Comune, Casa del Fascio e chiesa) oltre a quelli per le abitazioni per operai, impiegati e dirigenti (cfr. planimetrie Dis. 1643, Dis. 1693 e la planimetria definitiva firmata “Morandi/36”).

Planimetria con tipologie abitative. (ottobre 1935). Archivio Centrale dello Stato, Roma
Planimetria generale distinta dei lotti edificatori (novembre 1935). Dis. 1693. Archivio Centrale dello Stato, Roma
Planimetria generale. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Missiva del 28 febbraio 1936-XIV
L’ing. Leopoldo Parodi Delfino, rispondendo alla missiva del 17 febbraio 1936 di S.E. mons. Fulvio Tessaroli vescovo di Segni, così si esprime: “Le rimetto, […] la fotografia della planimetria del nuovo centro di Colleferro, nella quale risulta indicata l’ubicazione della costruenda Chiesa Parrocchiale. Accludo anche due prospettive di massima comprendenti la Chiesa stessa ed edifici adiacenti. (cfr. all. 1, all. 2 e all. 3 alla missiva del 28 febbraio 1938) Sono d’avviso che questi disegni possano essere presentati, per un esame preliminare, alla competente Commissione diocesana. Ritengo, però, prematura e non consigliabile pel momento una istanza a S.E. il Capo del Governo per ottenere un contributo. Mi sembra che essa potrà, più fruttuosamente, essere presentata appena la pubblica sottoscrizione di prossimo inizio abbia assicurata la disponibilità di un primo cospicuo fondo e siano inoltre pronti i progetti esecutivi della opera.

Lettera del 28.02.1936. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni
Prospettiva. All. 1 alla lettera del 28.02.1936. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

 

Stralcio assonometrico. All. 2 alla lettera del 28.02.1936. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni
Planimetria generale. All. 3 alla lettera del 28.02.1936. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Alla data del 28 febbraio 1936, i progetti esecutivi della chiesa devono ancora stilarsi ed il rev. parroco don Umberto Mazzocchi costituisce il comitato per la sottoscrizione di fondi in favore della costruzione della chiesa (cfr. Umberto Mazzocchi – “Dal borgo alla città industriale” pagg. 46 e 47).

 

Da Umberto Mazzocchi – “Dal borgo alla città industriale –
Da Umberto Mazzocchi – “Dal borgo alla città industriale” (Ernesto Gremese Editore)

Pieghevole del 16 marzo 1936
Don Umberto Mazzocchi e S.E. Fulvio Tessaroli vescovo di Segni scrivono il comunicato con cui informano tutti i cittadini di Colleferro e chiedono un obolo per la erigenda chiesa. Nella nota informativa vengono inseriti tre disegni dell’ing. Morandi che illustrano il luogo dove verrà eretta la chiesa e gli edifici pubblici e privati della “Nuova Colleferro”.

Pieghevole, pag. 1. Biblioteca Comunale di Colleferro
Pieghevole, pag. 2. Biblioteca Comunale di Colleferro

Lettera del 4 maggio 1936-XIV
L’ing. Leopoldo Parodi Delfino trasmette il progetto preliminare della chiesa per il parere della competente Commissione Diocesana di Arte Sacra.

Lettera consegna progetto preliminare in Diocesi (04.05.1936). Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Il 15 maggio 1936 il Vescovo Diocesano Mons. Tessaroli risponde all’ing. Parodi dando il nulla osta con riserva di verificare ulteriori dettagli (cfr. lettera del 15.05.1936, nulla osta della Diocesi al progetto Morandi).

Lettera nulla osta al progetto dell’ing. Morandi (15.05.1936). Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Lettera del 1° luglio 1936-XIV
Lettera di trasmissione del progetto esecutivo dell’ing. Riccardo Morandi con relativo computo spese di circa 330.000 lire, necessarie alla costruzione del centro parrocchiale. Nel medesimo scritto, l’ing. Leopoldo Parodi Delfino comunica al vescovo Tessaroli di disporre del fondo economico di circa 200.000 lire, originato dalla sottoscrizione pubblica oltre al contributo personale ed a quello promesso dal comm. Elia Federici. Nel contempo si sollecita l’approvazione del progetto esecutivo, onde procedere alla posa della prima pietra domenica 12 luglio.

Lettera consegna in Diocesi del progetto esecutivo e costo delle opere (01.07.1936). Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni
Preventivo di costo chiesa della “Nuova Colleferro”. Archivio Centrale dello Stato, Roma

Nota del 3 luglio 1936
Immediata la risposta dell’Ordinario Diocesano, vergata di suo pugno a margine della stessa lettera ove trascrive l’autorizzazione alla costruzione, i ringraziamenti all’ing. Parodi per la mostrata generosità, il consenso alla posa della prima pietra il 12 luglio e due suggerimenti: collocare l’organo presso l’altare maggiore e il fonte battesimale nel primo vano alla sinistra della navata laterale (cfr. nota del vescovo Tessaroli a margine della lettera del 1° luglio 1936).

Nota del vescovo Tessaroli a margine della missiva del (01.07.1936). Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni

Accordi per la donazione del Centro Parrocchiale Santa Barbara
Si riporta la stesura degli accordi intercorsi tra la Diocesi di Segni e l’ing. Leopoldo Parodi Delfino per la donazione della chiesa e della casa canonica.

Accordo per la donazione della Chiesa di S. Barbara alla Diocesi, Foglio 1. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni
Accordo per la donazione della Chiesa di S. Barbara alla Diocesi, Foglio 2. Archivio Diocesano “Innocenzo III”, Segni